AutoCAD con AI #1 - INS_VANI_DA_POLI — Routine AutoLISP per l’inserimento automatico dei vani in AutoCAD
(ovvero: il giorno in cui ho smesso di contare vani a mano)
clic → inserisci → compila attributo → ricomincia,
senti che stai lentamente sbriciolando la tua sanità mentale.
Ecco, quello era il mio momento.
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| Una planimetria tipo: tanti vani, tante polilinee, tanto tempo da perdere. |
Dovevo inserire decine di blocchi “vano” dentro polilinee chiuse, assegnando ad ognuna un codice, una destinazione d’uso, l’altezza, la superficie, la tipologia…
Un lavoro che si fa, certo, ma che ti lascia quel senso di:
“Ma davvero nel 2025 lo sto ancora facendo a mano?”
Così ho deciso di chiedere aiuto a un’intelligenza artificiale (sì, quella).
Non per farmi il caffè, ma per scrivere con me una piccola routine AutoLISP: qualcosa che facesse al posto mio i passaggi meccanici, lasciandomi solo la parte umana — scegliere cosa sto inserendo.
Dopo un po’ di dialoghi, crash, refusi e parolacce, è nata lei:
una mia routine personale per inserire automaticamente i vani.
Inizia con una domanda gentile:
“Prefisso codice vano [L]?”
e finisce con un disegno pieno di blocchi perfettamente centrati, compilati e ordinati.
Cosa fa (in parole povere)
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Tu disegni le polilinee chiuse dei vani.
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Lanci il comando
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Scegli se numerare in ordine di selezione, sinistra→destra, o alto→basso.
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Ogni polilinea si illumina a turno e ti chiede la destinazione d’uso.
Puoi rispondere con:-
un numero → 1 = Ufficio | 2 = Bagno | … | 9 = Altro
-
oppure il nome intero (anche personalizzato).
-
La routine riconosce automaticamente forma e posizone di ogni vano inserisce il blocco, compila gli attributi e passa al successivo.
Invece di 10 clic per ogni vano, ne fai uno.
Invece di mezz’ora, ci metti due minuti.
E soprattutto: non ti viene più voglia di lanciare il mouse dalla finestra.
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| Le polilinee chiuse pronte all’esecuzione della routine. |
Perché farlo (e perché no)
No, non serve l’AI per scrivere una routine AutoLISP.
Ma averla accanto mentre ragioni, correggi, provi e riscrivi, ti fa scoprire una cosa:
non ti toglie lavoro, ti restituisce tempo.
Tempo per decidere cosa automatizzare e cosa invece vuoi continuare a fare a mano — perché ti serve per pensare.
Alla fine resta quella sensazione piacevole di aver costruito qualcosa che lavora per te,
senza dover più ricordare come si chiamava l’ennesimo tag di attributo.
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| Il risultato finale: i blocchi vano inseriti automaticamente con superficie e destinazione. |
Morale (per chi sopravvive in AutoCAD)
Ogni volta che ripeti la stessa operazione tre volte, fermati e chiediti se non puoi insegnarla a qualcun altro — anche se quel “qualcun altro” è un’AI.
Prossimo episodio
👍Se anche tu passi più tempo tra comandi e bug che tra idee, seguimi in questa serie di appunti di sopravvivenza
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