AutoCAD con AI #6 - Blocchi che arrivano da un foglio Excel
A un certo punto, capita a tutti: hai un file Excel pieno di codici, dati e descrizioni. E ti accorgi che tutte quelle righe — decine, a volte centinaia — potrebbero diventare blocchi dentro AutoCAD. Uno per ogni oggetto, con gli attributi già compilati.
Fino a qualche anno fa era roba da esperti VBA. Oggi, invece, basta un po’ di logica… e un pizzico di AI.
Se i dati sono ordinati, anche il disegno può esserlo. Ogni riga del foglio Excel diventa un “mini biglietto da visita” di un blocco: codice, nome, dimensioni, descrizione, layer. AutoCAD deve solo leggerli e posizionarli, come un archivista metodico.
La routine che legge il CSV
È qui che entra in gioco una routine: una piccola LISP che legge il file .csv e
inserisce automaticamente i blocchi uno dopo l’altro.
Il trucco non è nella magia, ma nel formato.
Come funziona in pratica
- Excel → prepara una tabella con colonne
- Esporta in .CSV
- Lancia la routine: lei legge ogni riga
- AutoCAD inserisce il blocco, compila gli attributi e passa al successivo.
Risultato: in pochi secondi hai il disegno popolato, senza errori di battitura né copia-incolla infiniti.
L’aiuto dell’AI
La parte più interessante non è l’automazione, ma l’aiuto nella scrittura del routine. Con l’AI puoi spiegare:
“Ho un foglio con queste colonne, voglio che ogni riga diventi un blocco con attributi.”
E ti restituisce una base LISP già pronta. Non sostituisce la tua logica — la velocizza.
È come avere un assistente che conosce la sintassi,ma aspetta che tu decida cosa farne.
Le insidie
- Se il nome del blocco non corrisponde a quello nel DWG, si ferma
- Se i layer non esistono, AutoCAD li crea, ma... senza stile
- Se un attributo manca nel CSV, resta vuoto
Perciò la regola è: pulire i dati prima, non dopo. L’AI aiuta a scrivere il codice, ma l’ordine del foglio resta umano.
Piccola chicca
Ogni blocco porta con sé un piccolo segnale visivo:
l’attributo ID cambia colore in base allo stato operativo.
Verde se attivo, giallo se da verificare, blu se in manutenzione, grigio se dismesso.
Non è un vezzo grafico, ma un linguaggio.
A colpo d’occhio capisci come sta l’impianto, senza aprire nessuna tabella.
Quando il disegno comincia a parlare coi colori, ti rendi conto che il controllo visivo vale più di qualunque estrazione dati.
I blocchi che arrivano da Excel sono come ospiti:
se la casa è in ordine, si sistemano da soli;
se la lasci nel caos, ti mettono sottosopra il progetto.
L’AI non sostituisce l’attenzione: la moltiplica. Ma solo se la usi con misura.
Prossimo episodio
AutoCAD con AI – Appunti di sopravvivenza #7
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